LA FOTOGRAFIA DEVE ESSERE IN PRIMO LUOGO
. . . IMMAGINAZIONE e RICERCA
La fotografia non consiste nella riproduzione descrittiva della realtà, per quanto essa possa essere accurata e definita. Nei miei lavori la realtà della natura, del paesaggio o di altre situazioni, vengono lucidamente trasfigurate in realtà altre, … frutto della pura inventiva. E questo senza, paradossalmente, negare la realtà, ma solo sapendola osservare da nuovi punti di vista, da altre angolazioni e prospettive.
Un’emozionalità viziata è in grado di vedere la bellezza nascosta delle cose?
E’ difficile per un fotografo, vivendo nel mondo dell’immagine dove tutto scorre visivamente in modo superficiale, riuscire ad emozionare attraverso delle immagini fotografiche. Manca forse all’uomo d’oggi, nella frenesia del suo vivere, quella necessaria contemplazione della realtà, del quotidiano, indispensabile per “vedere” oltre ciò che appare? Certamente si. Infatti se si guarda all’opera fotografica come si guarda la pubblicità, secondo un’emozionalità viziata, epidermica, è impossibile scoprire la bellezza nascosta in tutto ciò che esiste e ancor di più in un’opera d’arte.
“La fotografia deve essere in primo luogo immaginazione, ricerca”
“La fotografia non consiste nella riproduzione descrittiva della realtà, per quanto essa possa essere accurata e definita”
“Il desiderio di scoprire, la voglia di emozionare, il gusto di catturare, tre concetti che riassumono l’arte della fotografia”